La Fabbrica Imperiale di Porcellana esiste da 1744. I Russi grazie allo studio e le  numerose attività sperimentali hanno creato una prestigiosa porcellana che con il tempo fu altamente perfezionata. I primi a creare porcellana furono i Cinesi che produssero una porcellana denominata “Oro bianco” ma decisamente molto costosa.

All’inizio la Russia realizzava principalmente tabacchiere (particolari scatole per il tabacco) attraverso l’utilizzo di una speciale amalgama di argento, piombo, rame e zolfo. Questo prodotto tipicamente russo costava molto ed equivaleva allo stipendio annuale dello stesso artigiano che lo realizzava.

Comparvero i primi servizi in porcellana quando in Russia furono costruiti degli appositi forni necessari alla cottura proprio della porcellana. Oggi è possibile vedere presso il Museo della Porcellana Imperiale alcuni piatti relativi al primo servizio realizzato con disegni ed una rete con i fiorini. La porcellana cambiava, gli imperatori succedevano uno all’altro e gli artigiani della Fabbrica creavano nuovi capolavori.

Perfino dopo la Rivoluzione del 1917 la Fabbrica non fu chiusa. Infatti, cominciò a produrre la porcellana di propaganda che rappresentava un tipo molto interessante delle  Belle Arti di Avanguardia

Durante gli anni 40, gli anni del Grande Assedio di Leningrado, fu creato un disegno famoso, la marca della Fabbrica – la Rete di Cobalto.

Le barrette d’oro si facevano a mano. La Rete semboleggiava il ghiaccio spaccato del fiume Neva ed allo stesso tempo ricordava di quel primo servizio creato nel lontano secolo XVII per l’imperatrice Elisabetta (L’Imperatrice Felice).

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